Il 13 dicembre 2025 Think & Act ha partecipato alla conferenza annuale AIQUAV con una sessione dedicata al tema “Homo sapiens & homo digitalis: progress and new discrimination”, contribuendo al dibattito sulle trasformazioni contemporanee generate dall’intelligenza artificiale e dalle tecnologie digitali.
L’intervento si inserisce in un contesto di riflessione sempre più urgente: la diffusione pervasiva dei sistemi di intelligenza artificiale sta ridefinendo i processi decisionali in ambito sociale, economico e istituzionale, incidendo profondamente sulle dinamiche di accesso alle opportunità e sulla distribuzione del potere. Se da un lato tali tecnologie promettono maggiore efficienza e capacità predittiva, dall’altro introducono nuove forme di rischio legate alla riproduzione e amplificazione delle disuguaglianze.
La sessione proposta da Think & Act si concentra sull’emergere di nuove discriminazioni digitali, analizzando come i sistemi algoritmici possano incorporare bias presenti nei dati e nei contesti sociali da cui sono generati, producendo effetti spesso opachi e difficilmente contestabili. In questo scenario, le tecnologie non sono strumenti neutri, ma dispositivi socio-tecnici che riflettono e, in alcuni casi, rafforzano gerarchie e asimmetrie esistenti.
Il passaggio da homo sapiens a homo digitalis rappresenta quindi una trasformazione che va oltre l’innovazione tecnologica, configurandosi come una ridefinizione delle relazioni sociali, dei processi decisionali e delle forme di partecipazione. Le piattaforme digitali, gli algoritmi e i sistemi di intelligenza artificiale diventano spazi in cui si intrecciano conoscenza, potere e accesso, rendendo necessario un approccio critico e multidisciplinare.
L’intervento approfondisce in particolare il ruolo dei bias algoritmici, dell’opacità dei sistemi decisionali automatizzati e delle implicazioni etiche e giuridiche legate all’utilizzo dell’intelligenza artificiale, con riferimento al dibattito europeo sull’AI Ethics e ai principi di equità, trasparenza e accountability. In questa prospettiva, l’approccio europeo rappresenta un tentativo significativo di coniugare innovazione e tutela dei diritti fondamentali, promuovendo uno sviluppo dell’AI orientato all’essere umano.
Accanto all’analisi critica, la riflessione si orienta anche verso la costruzione di possibili traiettorie di governance e di policy, volte a mitigare i rischi discriminatori dei sistemi algoritmici e a promuovere modelli di sviluppo più inclusivi. Diventa centrale, in questo senso, il contributo di approcci interdisciplinari capaci di integrare competenze tecnologiche, giuridiche e sociali, nonché il coinvolgimento attivo delle comunità nei processi di progettazione e regolazione delle tecnologie.
Ospiti della sessione sono stati il Prof. Frontoni, dell’Università di Macerata, la prof.ssa Petrocelli dell’Università di Bari e la prof.ssa Soukand dell’Università Ca’ Foscari di Venezia e il dott. Davide Lamanna di Binario Etico.
La partecipazione alla conferenza AIQUAV si inserisce nel percorso della Scuola Diffusa sulle nuove discriminazioni promossa da Think & Act, che mira a indagare le trasformazioni contemporanee attraverso un approccio di ricerca-azione. La dimensione digitale rappresenta uno degli ambiti chiave di questo percorso, in cui le nuove forme di disuguaglianza si manifestano in modo particolarmente evidente e complesso.
Attraverso momenti di confronto come questo, Think & Act contribuisce alla costruzione di spazi di analisi e dialogo capaci di leggere la complessità del presente e di orientare lo sviluppo di pratiche e politiche più consapevoli. In un contesto in cui il progresso tecnologico procede rapidamente, diventa fondamentale interrogarsi non solo su ciò che è possibile fare, ma su ciò che è giusto fare, affinché l’innovazione possa tradursi in uno strumento di equità e non in un ulteriore fattore di esclusione.
