
Think & Act ha aderito alla lettera indirizzata alla Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, sottoscritta da 204 organizzazioni della società civile, associazioni di categoria, reti di città e imprese europee per una richiesta comune: trasformare l’attuale crisi energetica in un punto di svolta e costruire una strategia europea credibile per l’uscita progressiva dai combustibili fossili.
La lettera è stata inviata alla Presidente della Commissione europea e condivisa con rappresentanti delle principali istituzioni dell’Unione europea in vista dello State of the European Union (SOTEU), il discorso sullo Stato dell’Unione europea, che si terrà il prossimo 16 settembre 2026.
La dipendenza dai combustibili fossili non riguarda soltanto le emissioni di gas serra. Le sue conseguenze si riflettono sui prezzi dell’energia, sulla sicurezza degli approvvigionamenti, sulla competitività delle imprese e sulla capacità delle famiglie di sostenere i costi quotidiani. Gli effetti della crisi climatica, dalle ondate di calore agli incendi, dalla siccità agli eventi meteorologici estremi, incidono sempre più direttamente sui territori, sugli ecosistemi, sulla salute e sulla qualità della vita.
Queste dimensioni non devono essere considerate separatamente. Quando il costo dell’energia aumenta, quando un territorio è maggiormente esposto agli effetti climatici o quando famiglie e comunità dispongono di minori risorse per adattarsi alle trasformazioni in corso, una questione ambientale si trasforma rapidamente in una nuova forma di disuguaglianza. È per questa ragione che Think & Act ha scelto di sostenere l’iniziativa.
Negli ultimi anni l’Europa ha dovuto ripetutamente affrontare crisi legate al costo e alla disponibilità delle fonti fossili, gestendole esclusivamente come emergenze, senza affrontarne le cause strutturali. I firmatari chiedono, quindi, alla Commissione europea di promuovere una roadmap indipendente, scientificamente fondata e di lungo periodo, capace di individuare un percorso concreto per ridurre la dipendenza europea dai combustibili fossili e integrare sicurezza energetica, sviluppo delle fonti rinnovabili, efficienza energetica, infrastrutture, competitività economica e protezione sociale.
La transizione energetica non può essere valutata soltanto attraverso la quantità di emissioni evitate, ma deve essere misurata rispetto alla sua capacità di rendere l’energia accessibile, proteggere le persone maggiormente vulnerabili e distribuire in modo equo costi e benefici della trasformazione. Il superamento della dipendenza dai combustibili fossili deve accompagnarsi a politiche pubbliche capaci di ridurre le disuguaglianze energetiche e territoriali, sostenere l’accesso alle nuove tecnologie e garantire che la transizione migliori concretamente la qualità della vita.
In questo quadro, il prossimo discorso sullo Stato dell’Unione rappresenta un momento importante per definire le priorità politiche europee dei prossimi anni. La richiesta delle 204 organizzazioni e imprese firmatarie è che l’Europa scelga una direzione chiara e di lungo periodo, capace di rafforzarne autonomia, sicurezza e resilienza.
La transizione energetica significa costruire un sistema più sicuro, rinnovabile e accessibile, meno esposto alla volatilità dei mercati internazionali e alle dipendenze energetiche che possono tradursi anche in maggiore fragilità geopolitica.
Per Think & Act, il futuro si costruisce nella capacità di anticipare i cambiamenti, identificare le soluzioni, programmare le politiche e accompagnare la transizione verso un modello realmente equo. Trasformare questa crisi nell’ultima crisi europea dei combustibili fossili significa, quindi, passare dalla gestione delle emergenze alla costruzione consapevole di un futuro più giusto, resiliente e sostenibile.
📄 Leggi la lettera completa e l’elenco dei 204 firmatari:
Lettera Soteu
